Musica Classica on line - Notizie, eventi, biografie, musica & video sulla rete.

Musica Classica e opera di Classissima

Igor Stravinskij

venerdì 28 aprile 2017


Wanderer's Blog

3 marzo

David Garrett alla OSN Rai con Ryan McAdams sul podio.

WandererDavid Garrett da foto ©T.Sabo Dopo due anni torna David Garrett alla OSN Rai: concerti attesi da tempo da tutti i fan, biglietti esauriti da mesi, code interminabili alla biglietteria, irriducibili all’ingresso che richiedevano qualche biglietto avanzato…. insomma tutto secondo le previsioni, tanto più che si è voluto un po’ “strafare” poiché in programma c’erano il Concerto op. 35 di Ciaikovskij, che anche grazie al film Il concerto di Mihaileanu è diventato popolarissimo, e nientemeno che il Bolero di Ravel, che da solo fa sempre il sold out. La serata inizia con l’Ouverture dal Don Giovanni di Mozart, brano introduttivo di breve durata tanto per consentire ai ritardatari di prender posto. Sul podio il giovanissimo Ryan McAdams, già conosciuto dal pubblico della OSN. Ryan McAdams ©Più Luce Poi si attende Garrett, che si fa un po’ aspettare, da divo qual è. Arriva tra le ovazioni del pubblico, soprattutto giovanile. E via col Concerto… Il Concerto di Ciaikovskij fu considerato dai contemporanei ineseguibile, ma tale non è certamente per un virtuoso come Garrett, che tutto sommato si mantiene abbastanza nei ranghi e non ne approfitta per una performance spettacolare; insomma Garrett, lo avevo notato anche in Brahms la volta scorsa, quando affronta i classici lo fa in modo pacato, senza esibizionismi fuori luogo. https://musicofilia.wordpress.com/2015/03/06/david-garrett-alla-sinfonica-rai-dirige-tomas-netopil/ David Garrett alla OSN Rai ©Più Luce Applausi già dopo il primo movimento, secondo un costume che comincia a prender piede anche nelle sale più blasonate, ovazioni al termine. Garrett e McAdams rispondono riproponendo come bis la Csárdás di Vittorio Monti, eseguita due sere prima nel Concerto di Carnevale. Il pubblico insiste e facendosi attendere Garrett esegue un brano per violino solo a velocità supersonica . Ancora applausi, il pubblico insiste, l’Orchestra attende seduta, ma Garrett non torna più neanche a ringraziare al punto che dopo un po’ gli orchestrali si alzano e vanno via… Boh… Devo dire che colleghi più anziani e altrettanto bravi si comportano diversamente. Forse “gli scappava”? David Garrett © Più Luce La seconda parte della serata inizia con la Sinfonia in tre movimenti di Stravinskij, che sembrava un po’ un’intrusa piazzata lì tra Garrett e il Bolero. Quindi l’atteso Bolero che l’OSN esegue dalla sua nascita e che suscita sempre entusiasmi a non finire. Anche stavolta naturalmente. ©Più Luce Niente ripresa tv, in compenso è stato ripreso il Concerto di Carnevale, sempre con Garrett, e sarà trasmesso in data da stabilirsi.

Wanderer's Blog

23 dicembre

Kirill Petrenko torna sul podio della OSN Rai

Ad alcuni è certamente venuta in mente la serata del 17 maggio 2001, quando, a meno di un mese dalla scomparsa di Giuseppe Sinopoli, un giovanissimo direttore sconosciuto ai più salì sul podio della OSN Rai per dirigere quel Rosenkavalier che avrebbe dovuto dirigere Sinopoli. Al contrario di quanto scritto su qualche giornale non eravamo in molti, tanti preferirono disertare la serata o in segno di lutto o perché diffidenti nei confronti di Kirill Petrenko, che era parso come l’ultima risorsa trovata in extremis. Kirill Petrenko dirige la OSN Rai ©Più Luce Forse adesso si mangeranno le mani perché persero una serata memorabile. Al dolore per la scomparsa di un Maestro a tutti caro subentrò la sorpresa della scoperta di un Direttore che immediatamente si rivelò straordinario. Kirill Petrenko sul podio della OSN Rai ©Più Luce Petrenko ritornò nei due anni successivi: nel 2002 a dirigere la Settima di Shostakovich (che fu anche il CD donato agli abbonati l’anno successivo) e nel 2003 a dirigere l’Uccello di Fuoco di Stravinskij e il Concerto op.104 di Dvorak con Maiskij al violoncello. Fu sempre un trionfo (ma allora la presenza di buoni direttori non costituiva ancora un evento per la OSN), anche se nessuno forse avrebbe immaginato che Kirill Petrenko sarebbe divenuto direttore principale dei Berliner Philharmoniker, forse neanche lui, così antidivo, così poco propenso a concedersi ai media. Kirill Petrenko ©Più Luce Eppure i Berliner hanno avuto buon fiuto e lo hanno preferito a nomi più altisonanti su cui tutti avrebbero scommesso. Petrenko era tornato a dirigere la OSN nel 2013 con due concerti wagneriani. Adesso con un concerto che ha lo stesso programma del concerto che dirigerà alla Philharmonie di Berlino il prossimo 23 marzo 2017: la Sinfonia KV 385 di Mozart e la Sinfonia n.6 op.74 di Ciaikovskij. Kirill Petrenko dirige Mozart ©Più Luce Pagine non legate da alcun filo conduttore, come facevano i direttori di un tempo (e come fanno alcuni ancora oggi). Per altro nessuna concessione al calendario “liturgico”: non riesco a immaginare una pagina meno adatta al Natale della Sesta di Ciaikovskij, più idonea al 2 novembre. Petrenko sembra voler ricordare che la musica è una cosa seria, slegata da ricorrenze o da riferimenti estranei ad essa. E interprete serio e preparatissimo egli è: riesce a ottenere dall’Orchestra il sound adatto sia per Mozart che per Ciaikovskij. Kirill Petrenko ©Più Luce L’OSN Rai si è rivelata quello “strumento” eccezionale che è, quando sul podio c’è chi sa valorizzarla. Il fatto che un direttore come Kirill Petrenko, già nominato a Berlino, si dichiari contento di tornare a dirigerla ne è una prova inconfutabile. Kirill Petrenko ©Più Luce Sala stracolma in tutti i settori (e non c’erano scolaresche a fare il pieno) a dimostrazione che quando ne vale la pena il pubblico accorre numeroso. Kirill Petrenko ©Più Luce Accorre e tributa successo. Applausi a non finire, in standing ovation da parte di pubblico e dell’Orchestra, entrambi per tanto tempo tenuti un po’ a digiuno di grandi bacchette ospiti: alla Rai avranno capito? o continueranno a domandarsi come mai sono diminuiti abbonati e spettatori nel corso di questi ultimi anni? la risposta in questa occasione è fin troppo evidente, per chi vuol capire. Applausi al termine del Concerto ©Più Luce P.S.: il programma di sala nel coming soon annuncia per il prossimo concerto nel I atto della Walkiria il tenore Johan Botha, deceduto lo scorso 8 settembre a Vienna all’età di 51 anni.




Wanderer's Blog

15 settembre

Stanislav Kochanovsky e la OSN Rai per MITO Settembre Musica 2016

Stanislav Kochanovsky In una rassegna che ha il titolo di “Padri e figli” giunge quanto mai a proposito la sostituzione del previsto Dmitri Kitajenko (età 76) col giovane Stanislav Kochanovsky (età 35) sul podio della OSN Rai . Veramente la sostituzione era già avvenuta a Rimini la sera prima in cui c’era il notevole valore aggiunto di Simon Trpcheski solista nel Secondo di Rachmaninov. Per MITO niente Trpcheski (impegni del Pianista? risparmio sui costi? o improbabile “paternità” Rimskij-Rachmaninov?) e programma modificato nel secondo brano. Deve esser destino per Kochanovsky sostituire direttori russi over 70 quando c’è in programma Shéhérazade di Rimskij Korsakov: avvenne anche a S.Cecilia a Roma nell’aprile del 2014 quando sostituì Temirkanov [i direttori artistici sono avvisati, quando scritturano un “nonnetto” (per usare l’infelice espressione di un ineffabile cronista de La Stampa) per dirigere l’op.35 di Rimskij c’è Kochanovsky a disposizione ]. La serata aveva come “titolo” Orchestrare alla russa e aveva il proposito (credo) di evidenziare l’influsso del grande Rimskij su compositori delle generazioni successive. Rimskij ebbe indubbiamente un influsso notevolissimo sulla musica (non solo russa): non mi sembra però che i brani scelti siano molto indovinati. Il Divertissement da Le baiser de la fée di Stravinskij è un omaggio a Ciaikovskij (presentato nel programma di sala quasi come “rivale” di Rimskij) e in ogni caso non mi pare che in esso ci siano retaggi rimskiani, tutt’altro: perché allora non L’Uccello di fuoco, se si voleva restare in Stravinskij e dimostrare una paternità? Poi il Naughty Limericks di Shchedrin, in apertura, è lontano anni luce da Shéhérazade. Insomma i tre brani al limite sono un esempio di eccellente orchestrazione, senza però “legami di parentela” tra essi. Il tutto conferma in me l’impressione (forse errata) che la direzione artistica abbia fatto prima il cartellone dei concerti e appioppato il titolo della rassegna a posteriori, d’altronde è talmente generico che potrebbe essere assegnato a quasi tutte le stagioni concertistiche (ho provato con la prossima della OSN e ci starebbe, in senso lato, alla maggioranza dei concerti). Il brano più riuscito è stato Shéhérazade op.35. La lettura di Kochanovsky non mi è parsa diversa da quella data a Roma due anni fa, privilegiando l’aspetto narrativo della partitura e il movimento migliore in quest’ottica mi è parso il secondo che è il più “narrativo” dei quattro. L’Orchestra, nonostante qualche leggera e perdonabile imperfezione qua e là, ha ben risposto e le prime parti sono state a lungo applaudite. Il programma di sala aumenta di una unità il Gruppo dei Cinque: errore di stampa o confusione con il gruppo parigino di cui fecero parte Milhaud e Poulenc? Nessun bis a fine serata nonostante gli insistenti applausi: che stitichezza! Insomma un evento che sarebbe stato benissimo nella normale programmazione OSN Rai (non sarebbe stato neanche dei più significativi), piuttosto che in un “festival” come dovrebbe continuare a essere Settembre Musica. Kochanovsky e Alessandro Milani (violino di spalla, solista in Shéhérazade)



Igor Stravinskij
(1882 – 1971)

Igor' Stravinskij (17 giugno 1882 - 6 aprile 1971) è stato un compositore russo naturalizzato francese, e in seguito statunitense. La maggior parte dei suoi lavori rientrano nell'ambito del neoclassicismo e poi della serialità, ma la sua popolarità è affidata a tre balletti composti durante il suo primo periodo (noto come il periodo russo): L'uccello di fuoco (1910), Petrushka (1911) e La sagra della primavera (1913), opere che reinventarono il genere del balletto. Stravinskij scrisse per ogni tipo di organico, spesso riutilizzando forme classiche. La sua opera omnia include composizioni d'ogni genere, dalle sinfonie alle miniature per pianoforte. Ottenne grande fama come pianista e direttore d'orchestra, dirigendo spesso le prime delle sue composizioni, e fu anche pubblicista. Tipico russo cosmopolita, Stravinskij fu uno dei più apprezzati compositori del XX secolo, sia nel mondo occidentale che nel suo paese d'origine.



[+] Altre notizie (Igor Stravinskij)
23 apr
Sfera Wordpress -...
14 apr
Sfera Wordpress -...
29 mar
Sfera Wordpress -...
3 mar
Wanderer's Blog
3 mar
Sfera Wordpress -...
23 dic
Sfera Wordpress -...
23 dic
Wanderer's Blog
13 ott
Sfera Wordpress -...
13 ott
Wanderer's Blog
15 set
Sfera Wordpress -...
15 set
Wanderer's Blog
15 lug
Musica classica -...
6 lug
Musica classica -...
16 giu
Musica classica -...
18 mag
Sfera Wordpress -...
17 mag
Sfera Wordpress -...
17 mag
Wanderer's Blog
14 mag
Sfera Wordpress -...
6 mag
Musica classica -...
3 mag
Sfera Wordpress -...

Igor Stravinskij




Stravinskij sulla rete...



Igor Stravinskij »

Grandi compositori di musica classica

Sagra Della Primavera Uccello Di Fuoco Petrushka

Since January 2009, Classissima has simplified access to classical music and enlarged its audience.
With innovative sections, Classissima assists newbies and classical music lovers in their web experience.


Grandi direttori d'orchestra, Grandi strumentisti, Grandi cantanti lirici
 
Grandi compositori di musica classica
Bach
Beethoven
Brahms
Cajkovskij
Debussy
Handel
Mendelsohn
Mozart
Ravel
Schubert
Verdi
Vivaldi
Wagner
[...]


Esplora 10 secoli di musica classica...